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Vela
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"Uguali nel vento". Così si potrebbe riassumere l'esperienza di un'uscita in barca a vela per una persona disabile. Perché questa disciplina, almeno per la categoria "2.4mR", è praticata nello stesso modo da normodotati e portatori di handicap.
Inoltre è molto più semplice di quanto possa sembrare; infatti per praticare la vela non è necessario essere grandi atleti, né saper nuotare (per essere più tranquilli basta indossare un giubbotto salvagente), né, soprattutto, possedere una barca.
Nella classe "2.4mR" l'imbarcazione è perfettamente equilibrata, dotata di una zavorra in piombo di ben 160 Kg che controbilancia la spinta sulle vele; in più la poppa e la prua sono rivestite di polistirolo espanso, che assicura le necessaria riserva di galleggiamento.
La sicurezza della navigazione è anche data dal fatto che il timoniere non deve stare in precario equilibrio sul bordo della barca, ma è comodamente seduto al suo interno; l'accesso avviene attraverso pontili che scendono a raso dell'imbarcazione. Chi avesse problemi di mobilità maggiori può farsi calare dolcemente dentro utilizzando la stessa gretta usata per varare la barca.
Per approfondimenti si rimanda al regolamento e alle Faq.
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